Tactical Media Crew

 
  Reply   |   Index by Thread   |   Index by Date

From: luca
Date: Thu, 22 Mar 2001 09:28:44 +0100
Subject: [tacticalmedialist] FWD: [¡Viva la VELOR
 



***************************************************************************

    MESSAGE:   (#27) sprawl
               <http://members.fboards.com/tactical/index.pl?review=27>
    AUTHOR:    enrico <trottalemme@katamail.com>
    DATE:      Tuesday, 20 March 2001, at 1:34 a.m.

Abbiamo un bel da fare noi a pedalare, se le nostre mete vengono continuamente
spostate sempre più esternamente alla città, lungo tangenziali e
circonvallazioni che permettono (non sempre), velocità di scorrimento
"ragionevoli" dal punto di vista automobilistico. Velocità che peraltro non
riescono a compensare l'allungamento delle distanze creato da un mercato
immobiliare che vuole i centri cittadini relegati al ruolo di centri servizi
per finanzieri e speculatori vari, mentre la "vita" dovrebbe svolgersi solo
nelle periferie più o meno residenziali, in magnifici templi del consumismo o
in "tranquille zone pedecollinari", così tranquille da assomigliare a dei
cimiteri...
Come ciclisti dovremmo puntare il dito contro il mercato immobiliare e le
destinazioni d'uso dei terreni e invocare politiche che rendano più
accessibili ai comuni mortali gli appartamenti dei centri cittadini e meno
asfissianti le tasse per il piccolo commercio; politiche meno prone nel
costruire superstrade a 6 corsie destinate a servire l'ipermercato di turno,
che in questo modo riesce a risparmiare i costi di una distribuzione più
capillare scaricandoli sulle spalle delle pubbliche amministrazioni e dei
consumatori che si vedono costretti ad utilizzare l'automobile anche per
andare a prendere il pane; politiche meno disponibili a fornire servizi
primari come fognature, acquedotto, elettricità a zone con densità abitative
sahariane.
Se ci fermiamo a chiedere piste ciclabili prima o poi dovremo prendere la
macchina anche noi, e magari quel giorno qualche Brillante Amministratore ci
rinfaccerà di avere speso un sacco di soldi in viabilità ciclistica per
niente.
Provate a leggervi un bel libro, se non l'avete già letto: Jean Robert, Tempo
Rubato, Red edizioni 1989.

Ciao a tutti

Trottalemme
chi va piano va sano e arriva prima.


--------------------------------------------------------


    MESSAGE:   (#28) Re: sprawl
               <http://members.fboards.com/tactical/index.pl?review=28>
    AUTHOR:    Luca Ciclico <luca@bikezone.com>
    DATE:      Tuesday, 20 March 2001, at 12:53 p.m.


 > Abbiamo un bel da fare noi a pedalare, se le
 > nostre mete vengono continuamente spostate sempre
 > più esternamente alla città, lungo tangenziali e
 > circonvallazioni che permettono (non sempre),
 > velocità di scorrimento "ragionevoli"
 > dal punto di vista automobilistico...


Sto finendo di leggere in questi giorni il libro The Elephant in the 
Bedroom; Automobile Dependence & Denial di Stanley I. Hart e Alvin L. 
Spivack che approfondisce anche questo argomento. Facendo le medesime 
considerazioni.

Appena avro' tempo cerchero' di scrivere qualcosa di riassuntivo da mettere 
sul sito www.tmcrew.org/eco/bike comunque il libro e' molto interessante 
anche perche' ci fa confrontare con tanti "rimossi" dovuti alla cultura 
dell'auto.

Lo si puo' acquistare on-line dai compagni di AK PRESS www.akpress.org 
oppure anche da Amazon www.amazon.com


 > Come ciclisti dovremmo puntare il dito contro il
 > mercato immobiliare e le destinazioni d'uso dei
 > terreni e invocare politiche che rendano più
 > accessibili ai comuni mortali gli appartamenti
 > dei centri cittadini e meno asfissianti le tasse
 > per il piccolo commercio; politiche meno prone
 > nel costruire superstrade a 6 corsie destinate a
 > servire l'ipermercato di turno, che in questo
 > modo riesce a risparmiare i costi di una
 > distribuzione più capillare scaricandoli sulle
 > spalle delle pubbliche amministrazioni e dei
 > consumatori che si vedono costretti ad utilizzare
 > l'automobile anche per andare a prendere il pane;


tutto vero, ma anche un fattore culturale... la gente va a prendere il pane 
con la macchina se si superano i 60 metri dal portone di casa, su questo 
poi i giovanissimi sono ... uno scandalo. Prendono il motorino anche per 
attraversare la strada

Sicuramente in Italia bisognerebbe ridare un immaginario piu' "cool" alla 
bici, e questo dovrebbe essere anche uno sforzo delle case produttrici, ma 
su questa linea, concorrenziale alle case di scooter, mi pare che ci siano 
poche case, forse la canadese KONA www.konaworld.com batte questo sentiero, 
attraente per i giovanissimi, ma piu' in nord Europa che in Italia.

Qui la bici e' ancora molto vista da morto di fame sfigato che ancora vive 
nel dopoguerra e non ha raggiunto il boom economico degli anni sessanta e 
la, maledetta, motorizzazione di massa... e spesso ti prendono per il culo 
dicendoti VAI PANTANI... magari mentre stanno aspettando da un'ora 
l'autobus alla fermata :-(

  -------------------------------------------------------------------

    |||||||||T|a|c|t|i|c|a|l|||||||M|e|d|i|a|||||||L|i|s|t|||||||||

              per scrivere o rispondere ai messaggi,
                scrivi a: tacticalmedia@squat.net

            archivio: http://squat.net/tmc/maillist.html
           help e comandi http://www.tmcrew.org/lista.htm

  ---------------------- keep.free.media.free ------------------------



 

[Thread Prev] [Thread Next] Index [Date Prev] [Date Next] Index