Sentire Agnoletto dire che... - a caro prezzo, ma abbiamo vinto - da il
senso e la differenza tra lui e tutti o molti di noi.
Tutti noi siamo tornati a casa, chi ci e' riuscito e non e' stato
arrestato/a, malmenati, intossicati dai gas, distrutti dal dolore per
l'uccisione di un compagno, per avere visto i propri amici pestati in
piazza, pestati nella scuola di via battisti, portati via arrestati
sanguinanti.
Affranti nel vedere che le dinamiche di terrore messe in piedi dai media
subito hanno fatto presa tra di noi.
Ci beviamo stronzate come: "TUTE NERE" alcuni manifestanti gia' usavano
questo linguaggio, come se non avessero i loro occhi per vedere, ma si
fidano ciecamente di quello letto sul giornale. Ognuno accusa l'altro di
avergli rovinato la propria presenza in piazza.
Dimentichiamo che molti di noi prima di andare a Genova hanno spesso detto:
lasciamoli soli, non andiamo a questa guerra che ci hanno preparato, ma
non e' stato possibile.
Perlopiu' dimentichiamo che quello che ci siamo trovati davanti e' stato un
esercito che ha utilizzato ogni mezzo per perseguire un unico obiettivo.
Mettere paura e punire le persone, le migliaia di persone profondamente
differenti tra loro che sono scese in piazza.
Quello era il loro bersaglio e quello hanno colpito.
La massa dei manifestanti di venerdi e soprattutto di sabato.
Non hanno interesse nel "colpire", nel senso di farci rinchiudere in casa,
noi, quelli che si sono mobilitati venerdi in vari modi dalla disobbedienza
alle banche ad altro, noi non siamo recuperabili, non a breve termine.
No per noi ci sono stati lacrimogeni che cercano di uccidere (al corteo dei
disobbedienti ne ho visti piovere decine in mezzo al mucchio fermo) ed
autoblindo lanciate in velocita' sulla folla... e se c'e' una risposta si
arriva anche ad uccidere.
Si parla di questo "povero carabiniere" intrappolato... bastardi, prima
cercano di investirti con i blindati e le jeep e poi ne parlano come se
fossero stati li a passeggio.
Questo e' stato evidente nel corteo di sabato centinaia di migliaia di
persone inermi bombardate di gas lacrimogeni, manganellate (sempre dal lato
del gancio del manganello, per tagliare) senza motivo seguendo solo un
disegno preordinato di un piano che si e' concluso la sera con il
massacro/perquisizione di chi dormiva nella scuola.
Bottino della perquisizione: coltelli da campeggio, macchine fotografiche,
magliette nere (chi di noi non ne ha!!!!) piu' attrezzi da cantiere...
difficilissimi da trovare in una scuola per meta' in ristrutturazione.
"Abbiamo preso i violenti"....
centinaia di feriti costretti alle cure ospedaliere perche' gravi,
centinaia e centinaia soccorsi e medicati fino al limite possibile dal
servizio medico del movimento, centinaia di feriti lievi e contusi, che se
le sono tenute... le forze dell'ordine hanno un solo uomo in ospedale, ma
per i media noi siamo i violenti
Questa e' l'essenza del capitalismo.
Non dipende dai governi... anche a Napoli al corteo contro il Global Forum
ando' cosi', alla gente che pregava di non essere pestata affermando di non
aver fatto nulla veniva risposto: non dovevi venire qui... e giu' botte
Quando saremo liberi dal capitale, dalla gerarchia, dal sessismo, dal
razzismo e da tante altre miserie che ci subiamo e portiamo appresso allora
avremo vinto, comunque, sicuramente non a Genova.
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