estratti di SchNEWS n. 332 - 23/11/2001
http://www.schnews.org.uk
D'oha*
"Le nazioni ricche stanno ancora negoziando in primo luogo negli
interessi delle loro maggiori multinazionali. E stanno ancora
sbattendo le nazioni povere fuori dal processo negoziale. Gli
osservatori del mercato piu' cinici dicono che questo e' il modo
in cui i negoziati sul commercio sono sempre stati portati
avanti." - Barry Coates, World Development Movement
Fini' in vittoria per i contestatori a Seattle due anni fa (vedi
SchNEWS 240), ma nel deserto del Qatar la settimana scorsa il
rappresentate americano al commercio Robert Zoellick celebrava:
"Oggi i membri dell'Organizzazione Mondiale del Commercio [WTO]
hanno lanciato un grande segnale... abbiamo rimosso la macchia di
Seattle." Dopo sei giorni di "discussioni" a Doha, Qatar, la
dichiarazione prodotta con le nazioni ricche che descrivono la
nuova sessione di accordi come 'Doha development round' (č stata
la volta dello sviluppo) - teoricamente buoni per il mondo povero
e per l'economia mondiale. Questa oltraggiosa dichiarazione e'
stata praticamente scritta dagli Stati Uniti e dall'Unione
Europea da soli ed i delegati dei paesi poveri sono stati forzati
a firmare.
La dichiarazione e' arrivata dopo tattiche da bulli attuate dai
paesi ricchi che hanno storto il braccio dietro la schiena e
minacciato di tagliare gli aiuti e richiedere il debito ai paesi
poveri. Questo e la paura di essere etichettati come "quelli che
rompono gli accordi", responsabili della recessione mondiale se
non si adeguano... forzando i paesi piu' poveri a firmare lungo
la linea tratteggiata. Richard Bernal, uno dei delegati ufficiali
della Giamaica, racconta le pressioni subite: "Ci e' stato fatto
sentire che noi ostacolavamo il soccorso all'economia globale se
non ci accordavamo per una nuova sessione di accordi qui."
Questo "nuovo" sviluppo degli accordi favorira' solo gli
obiettivi dei ricchi e potenti e si riempiranno i portafogli
degli azionisti delle multinazionali. Come Barry Coates del World
Development Movement ha detto: "Per i paesi piu' poveri del
mondo... poco č cambiato - le loro esportazioni sono bloccate, i
loro affari sono cancellati dalle multinazionali straniere, ed i
loro contadini allontanati dalla terra dai prodotti
dell'esportazione dell'agricoltura sovvenzionata dei paesi
ricchi... Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno sfruttato la
vulnerabilita' dei paesi poveri per portarli ad approvare la loro
agenda. Anche dove potrebbe sembrare che i paesi poveri
potrebbero trarre dei benefici, la Dichiarazione e' cosi'
enigmatica con scappatoie e vie d'uscita che i guadagni non
possono essere che illusori."
Mark Curtis del Christian Aid ha aggiunto: "I paesi poveri
lasciano il Qatar con un pugno pieno di briciole ma non ancora
nessuna significativa fetta della torta del WTO."
Cosa significa questa sessione? Ditecelo voi! Ci saranno piu'
occasioni per approfondire cose di cui la WTO ha gia' parlato in
precedenza, e l'impegno per tutti i paesi membri della WTO di
iniziare a dibattere su quattro nuove questioni al prossimo
meeting ministeriale in due anni di tempo. ?
"Ciucciati il calzino"*
Quarantadue paesi e centinaia di citta' in tutto il mondo hanno
visto manifestazioni durante il metting della WTO.
Ad Aoteroa, Nuova Zelanda, paese natale di Mike Moore direttore
della WTO, 200 persone sono arrivate per fare un "tour
dell'avidita' capitalistica" intorno alla citta'.
A Bangkok, Thailandia, 1.500 contadini, produttori di riso,
sindacalisti e attivisti su HIV/AIDS hanno manifestato dal World
Trade Center all'ambasciata USA.
A Nuova Delhi in India 500.000 contadini, braccianti, giovani
donne ed attivisti sindacali hanno preso parte a forme di
disobbedienza civile.
Seoul, Corea del sud, 20.000 persone hanno manifestato per i
diritti dei lavoratori contro i giri di vite neoliberisti, e per
solidarizzare con la protesta internazionale contro la guerra in
Afganistan.
A Lubiana, in Slovenia, a dispetto di una forte nevicata, 2.000
persone hanno tenuto uno street party in citta'.
A Teheran, Iran, 500 lavoratori hanno manifestato pacificamente
al campus dell'Universita'.
Per una lista completa vedi:
www.nadir.org/nadir/initiativ/agp/free/qatar
Leggi i resoconti quotidiani da Doha www.foodfirst.org
Vedi la verita' su cio' che realmente e' la WTO www.gatt.org
L'agenda nascosta del WTO, documenti confidenziali tra multi e
governo inglese che spingono per una WTO per i loro interessi
commerciali www.corpwatch.org
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Piu' di 80 paesi hanno oggi entrate piu' basse di dieci anni fa,
e come il programma di sviluppo delle Nazioni Unite fa notare,
sono spesso paesi altamente "integrati" nell'economia globale
che stanno diventando sempre piu' marginali. Per esempio a
dispetto del fatto che le esportazioni dell'Africa sub-sahariana
hanno raggiunto il 30% del PIL, il numero delle persone che
vivono in poverta' continua a crescere. Anche il Fondo Monetario
Internazionale ammette "negli ultimi dieci anni, le condizioni di
circa un quinto della popolazione mondiale ha regredito."
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Calice avvelenato
Il governo messicano ha perso il proprio appello contro una
decisione presa sotto il NAFTA (North American Free Trade
Agreement - l'accordo di libero commercio del Nord America
[Canada/USA/Messico]). Come il WTO, il NAFTA rimuove "gli
ostacoli al mercato", cose che impicciano e insignificanti come
le leggi sui diritti dei lavoratori, le leggi di tutela
dell'ambiente e della salute.
Quei poveri e bisognosi della Metalclad Corporation volevano
costruire un deposito di rifiuti tossici a San Luis Potosi
(Messico). La gente del posto ha fatto azioni dirette per
impedirne la costruzione perche’ sarebbe stato devastante e
velenoso per le falde acquifere locali ed hanno imposto
all'amministrazione locale di ritirare i permessi precedentemente
concessi ed ha dichiarato il luogo parte di una riserva naturale.
Questo e' - grazie al NAFTA - una barriera al commercio, una
violazione dei diritti della corporation (si come sapete le
corporation soffrono) e quindi illegale. Cosi' la corporation ha
fatto causa al Messico richiedendo 90 milioni di dollari di
danni, incluse perdite per mancati profitti e affari futuri!
Hanno ottenuto 16.9 milioni di dollari alla fine, ma siamo sicuri
che la compagnia californiana avra' detto un bel
thank-you-very-much.
Isola deserta
La piccola isola di Tuvalu nell'Oceano Pacifico e' diventata la
prima vittima del cambiamento del clima. Gli 11.000 abitanti sono
stati costretti ad abbandonare le loro case a causa
dell'innalzamento del livello del mare che ha causato erosione
della costa, un incremento delle tempeste e la salinizzazione
della loro acqua potabile. La Nuova Zelanda si e' detta d'accordo
ad ospitare tutti gli abitanti dell'isola. Ma i Tuvaliani gridano
agli USA di vergognarsi "... stanno effettivamente negando alle
future generazioni di Tuvaliani la loro fondamentale liberta' di
vivere dove i loro antenati hanno vissuto per migliaia di anni."
Si pensa che il livello del mare potrebbe salire di circa un
metro durante questo secolo, cio' comportera' non solo
l'inondazione di isole, ma anche grandi parti di paesi come il
Bangladesh... cosa che causera' milioni di "rifugiati climatici".
www.earth-policy.org
* Questa edizione di SchNEWS e' molto "Simpsons", si gioca
infatti con l'assonanza tra Doha e Doh! l'imprecazione piu' usata
da Homer. C'e' anche il ricco padrone della centrale nucleare Mr.
Burns che in una vignetta, pensando a Doha, si compiace di aver
fatto fare ancora un altro passo in avanti alla
commercializzazione di ogni cosa.
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