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Subject: comunicato da Hebron
Date sent: Mon, 31 Dec 2001 10:21:30 +0100
COMUNICATO STAMPA DEL 30 DICEMBRE DELLA DELEGAZIONE PACIFISTA DI ACTION FOR PEACE PER IL PERMESSO NEGATO DI ENTRARE A HEBRON
Negato ai pacifisti italiani, europei e americani il permesso di accedere a Hebron
Hebron chiusa fino al 9 gennaio
Comunicato stampa
Gerusalemme 30 dicembre
E' durata due ore, dalle 9 alle 11, la trattativa tra il movimento internazionale Action for Peace e l'esercito israeliano, che aveva bloccato i pulman dei pacifist al check-point tra Betlemme e Hebron, impedendo loro di raggiungere la città dover li aspettava il sindaco.
Due ore durante le quali i coloni israeliani di Hebron (notoriamenti i più fanatici e intolleranti) si sono fatti vedere e sentire, non solo insultando i pacifisti, ma soprattutto intimando ai soldati di "non trattare con i terroristi".
Gli stessi soldati hanno fatto capirea i pacifisti italiani che il problema era proprio l'aggressicvità dei coloni. "E' la prima volta che vediamo i coloni dare ordine all'esercito, è imopressiknante quanto sia aumentato il loro peeso politrico" ha dichiarato il senatore Giovanni Russo Spena, che
ha condotto la trattativa insieme agli altri parlamentari presenti.
I soldati hanno mostrato un ordine di polizia, in base al quale Hebron e tutta la sua regione sono "chiuse" (nessuno può cioé entrare e uscire) dalle 12 del 29 dicembre al 9 gennaio compreso. Una misura che inasprisce ultariormente le già disumande condizioni di vita della popolazione civile, cui
la messione Action for Peace è venuta a testimoniare la solidarietà della sociatà civile europea.
In assenza del console d'Italia Ghisi, il viceconsole Petruzzella ha tentato una trattativa telefonica con le autorità militari israeliane, ricevendone in cambio l'offerta o di consentire al sindaco di Hebron di incontrare i pacifisti a Gerusalemme o di lasciar passare i soli parlamentari - oltre
al senatore Russo Spena, l'eurodeputata Luisa Morgantini e ideputati Silvana Pisa e Luigi Marino - trasportati su una comionetta dell'esercito israeliano.
Entrambe le proposte sono state giudicate inaccettabili e rifiutate.
I pacifisti europei sono giunti nei giorni scorsi in Palestina in segno di solidarietà con la società civile palestinese e con le forze di pace israeliane e per richiamare l'attenzione della comunit
à internazionale sulla necessità di una forza di interposizione per la tutela della popolazione civ
ile. Dall'Italia sono giunte oltre 200 persone: rappresentanti di associazioni, sindacati, associaz
ioni delle donne, organizzazioni non governative, ecc.... L'iniziativa, denominata "Action for Peac
e" e' promossa dalla Piataforma italiana per la pace in Medio Oriente, che raccoglie questo vasto a
rco di forze, e si inserisce nell'iniziativa europea coordinata dallo ECCP (European Coordinating C
ommittee for the question of Palestine)
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