Compagna,
Compagno,
la lettera aperta
che ti alleghiamo è rivolta a tutte le persone che ritengono necessario
costruire un mondo di solidarietà e mutuo appoggio; per questo ti invitiamo ad
aderire alla campagna per la libertà di Marco Camenisch, ecologista radicale,
che negli anni ’70 e ’80 ha partecipato in forma molto attiva e diretta alla
lotta contro le centrali nucleari in Svizzera e
Italia.
Poco tempo dopo il
suo arresto e la condanna in Svizzera, dove ha subito torture fisiche e
psicologiche, è riuscito ad evadere dal carcere, vivendo in clandestinità per
dieci anni. Durante tutto questo periodo ha continuato a lavorare per un mondo
più umano e libero dalle energie inquinanti.
Viene arrestato in
Italia e condannato a 12 anni di carcere. Detta condanna terminerà il 18 aprile
2002, quando sarà estradato in Svizzera per essere sottoposto ad altri processi,
in quanto accusato di vari reati, tra i quali quelli di omicidio (accusa falsa
poiché, per le sue convinzioni, Marco non attenterebbe mai la vita di nessun
essere vivente).
Dopo tanti anni di
carcere, la minaccia di un’ulteriore detenzione, con il rischio di essere
condannato all’ergastolo. Marco ha lottato per tutte e tutti, per il suo amore
verso la Madre Terra e per le generazioni future. Adesso ha bisogno
dell’appoggio di ognuna/o di noi, in modo che possa venir fuori dall’oblio in
cui vogliono seppellirlo.
Opponendo tutto l’amore delle nostre
azioni contro l’odio che rinchiude, mutila e zittisce, ti chiediamo di
sottoscrivere ed inviare la lettera allegata.
Contro tutte le
prigioni, incluse quelle che non hanno sbarre ma lunghe strade d’odio, che
terminano nell’abisso dell’autodistruzione.
Gruppo per la
liberazione di Marco.
Si
è aperta una e-mail per coordinare le varie iniziative ed a
livello.
L'ambasciata di Roma ha la seguente
e-mail:
Allegata la lettera all'ambasciatore.